Modello di Business “fai da te” per Piccole Imprese ed Esercizi Commerciali: un “Modello di Conoscenza” per non commettere errori (1°Parte)

small-biz1Se hai una buona idea di business e vuoi realizzarla, non importa se non sei già un imprenditore da generazioni; non importa se hai perso il lavoro e sei costretto ora ad inventarne uno; non importa se le persone a cui si sei rivolto ti hanno prospettato scenari economico-finanziari scoraggianti e un “Business Plan” da decine di pagine…ciò che è veramente importante che TU sappia veramente quello che fai, PRIMA di farlo!  

Ti serve uno strumento pratico e potente che ti aiuti a valutare in maniera oggettiva la tua idea, come possibile attività imprenditoriale che produca innanzi tutto profitto, nonché ti consenta di simulare le varie configurazioni possibili e per te sostenibili del business a cui stai puntando. Ti voglio regalare quì un pratico Modello Economico di Business (Small-Business PILOT1), che non è il solito “bla, bla, bla… ” che trovi in giro o su Internet, ma uno strumento logico-matematico essenziale, oggettivo e funzionale. Ma Andiamo ai FATTI.

Small-Business PILOT1 (prima parte) Innanzi tutto partiamo dalla tua idea di business: qual’è il problema che aiuti a risolvere al potenziale cliente? Quali sono i fattori distintivi per cui un potenziale cliente dovrebbe scegliere te? Quanto sarebbe disposto a pagare per il tuo prodotto/servizio? Quanto tempo (n. anni) si può stimare che duri il tuo business? Supponiamo per esempio, che ci riferiamo ad un prodotto/servizio che vale unitariamente “x” Euro, indichiamo ad es. : Valore offerto per ogni “pezzo”  Vo = 500 Euro/p.  Bene, per poterlo vendere devi trovare il Mercato (MK) di clienti, segmentando la quota parte che meglio risponde alla tua offerta Vo. Definiamo praticamente quanto vale (n° ordini) MK e chiamiamo:

  • Nca: numero di clienti acquisibili per anno (es.: = 80 clienti/anno in media)
  • Noc: numero di ordini acqusibili per ciascun cliente (es.: = 1,5 ordini/cliente in media)
  • Nab: numero di anni di vita stimabile del business  (es.: 10 anni)

Allore risulta che il tuo mercato, come somma dei possibili ordini per l’intero arco di vita del business vale: MK = Nca x Noc x Nab = 1200 ordini. Moltiplicando MK x Vo = (500 x 1200) = 600.000 Euro tot. (Valore complessivo dei Ricavi R: Fatture Attive), ovvero  R = (MK x Vo)/Nab  (60.000 Euro/anno).

In altri termini, stiamo parlando di un (piccolo) business  ad es. da 600 mila euro di Ricavi in 10 anni. Supponendo che la “cosa” risulti per te interessante, facciamo un passo successivo chiedendoci:

  • Come faccio e quanto mi costa il Prodotto/Servizio Vo offerto?
  • Quanto mi costa sviluppare il mercato MK = Nca x Noc x Nab  ?

Qui entrano in gioco naturalmente:

  • CE: Costi Esterni per anno (Partners Chiave, Magazzino, Canali di Vendita) = Fatture Passive
  • CC: Costi Commerciali per anno (Relazioni con i Clienti, Canali)
  • CL: Costi del Lavoro per anno (Risorse Chiave)
  • CG: Costi Generali di Struttura per anno (affitto, servizi di rete, attrezzature, ecc.)

Considerando che il Valore Aggiunto VA (Euro/anno) realmente generato dal tuo business vale VA = R-CE (ciò significa che un business sostenibile dovrebbe avere CE molto minore di CE), si ha che possiamo scrivere il Modello di Business MB (a lordo di tutti gli oneri fiscali e finanziari) come:

MB (Euro/anno) = VA – (CL – CC – CG)     (Small-Business PILOT1)

In conclusione, per verificare e controllare la validità e sostenibilità della tua idea imprenditoriale devi compiere i seguenti passi:

# VALORE AGGIUNTO OFFERTO:

  1. Valore Vo che si intende offrire;
  2. Valore MK del mercato di riferimento (Segmenti di Clientela);
  3. Flusso dei Ricavi R = MK x Vo;
  4. Costi Esterni CE (Fatture passive da Fornitori, Partners, ecc.);
  5. Valore Aggiunto VA = R-CE

# STRUTTURA DEI COSTI delle Attività Chiave:

  1. Costo del Lavoro CL (Risorse Chiave);
  2. Costi Generali CG di Struttura (affitto, servizi di rete, attrezzature, ecc.);
  3. Costi Commerciali CC (Relazioni con i Clienti, Canali)

# COSTI GENERALI CG (affitto, servizi di rete, attrezzature, ecc.)

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A questo punto, non ti resta che provare a ipotizzare quelli che sono i “numeri” del tuo business e verificare se sono sostenibili, prima che tu scenda in campo…

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P.S.: Se ti interessa approfondire l’argomento Small-Business PILOT1 e/o vuoi ricevere anche un foglio di calcolo (MS-Excel) con gli algoritmi del modello già implementati e funzionanti, allora compila il FORM seguente indicando la tua richiesta e la tua email di invio, grazie. Giovanni Mappa.

Modello di Controllo Bilanciato del Business: Balanced Scorecard & Active Strategy Pilot Map

Procedura Software di Supporto alla Gestione Diagnostica e al Posizionamento Strategico del Business

Balanced Scorecad e le 4 Prospettive di Kaplan

Il sistema SMART PILOT si basa sul modello innovativo “4Quad Ability Rate Abacus” per misurare il livello di competitività di una impresa e/o di una sua business unit. Si parte dalla consapevolezza che la dinamicità di un business dipende da almeno 4 Prospettive (vedi Kaplan):

  1. Economica,
  2. Prodotto/Servizio,
  3. Risorse
  4. Mercato

Nella procedura vengono integrate le 4 dimensioni del business e si fornisce una bussola di posizionamento attraverso un abaco indicatore di rotta. Trattasi di un modello di conoscenza multiparametrico a matrici di confronto contrapposte raffigurabile da un abaco a 4 quadranti di “Ability Rate” .

L’abaco presenta 4 indicatori o drivers che rappresentano i Fattori Critici di Successo (FCS). Essi rappresentano un valore da 0 a 1 che indicano le coordinate degli assi corrispondenti:

  1. Revenue (Profit Ability): la capacità di produrre profitto;
  2. Productivity (Product Ability): la potenzialità produttiva, ossia quanto e come l’azienda è in grado di realizzare prodotti che siano su misura per ciascun cliente;
  3. Customer (Skill Ability): l’abilità di efficienza della forza lavoro, ovvero l’organizzazione delle risorse umane e strumentali e la loro efficacia/efficienza;
  4. Innovation (Business Ability): la capacità di innovazione, ossia il valore aggiunto che l’azienda vuole garantire rispetto agli standard attuali di mercato.

Il modello fornisce nei 4 quadranti derivati delle intersezioni dei drivers, il posizionamento dell’impresa rispetto a ciascuna coppia di fattori critici di successo:

  • Quadrante della Riorganizzazione: il posizionamento nel quadrante fornisce indicazioni strategiche circa la necessità di re-ingegnerizzare i processi produttivi;
  • Quadrante della Riqualificazione: il posizionamento nel quadrante fornirà indicazioni strategiche circa la necessità di riqualificare i processi produttivi, ovvero l’organizzazione del lavoro e gli skills delle risorse umane;
  • Quadrante del Rilancio: il posizionamento nel quadrante fornirà indicazioni strategiche circa la necessità di rilanciare l’attività di impresa attraverso azioni di marketing, ovvero investire sullo sviluppo di attività di ricerca e di innovazione;
  • Quadrante del Riassetto: il posizionamento nel quadrante fornirà indicazioni strategiche circa la necessità di riassetto delle risorse umane, ovvero dell’organizzazione del lavoro.

La caratteristica “Pilot Map” mostra che la direzione di crescita del business è orientata dal quadrante della Riqualificazione a quello del rilancio dell’attività, mentre la direzione trasversale dal Riassetto alla Riorganizzazione rappresenta la fase di “ripartenza” o re-engineering.

I 4 quadranti mostrano le correlazioni inferenziali (causa / effetto) tra ciascuno dei Driver di Performance.

StrategyMap

 

Smart Pilot Abacus

BM = f (Value, Reputation, Sales, Profit)

Per ulteriori informazioni: