Innovation Manager in azienda (Knowledge Model)

“Gestire l’innovazione in una azienda, è fare in modo che quest’ultima possa esprimere il proprio business al meglio del “potenziale distintivo” e intraprendere la navigazione in “oceani blu”, dove è ancora possibile inventare il proprio futuro”.  (Giovanni Mappa, 2020)

Il Knowledge Model dell’Innovation Manager che opera all’interno di una azienda, si basa su diversi livelli operativi:

    1. sviluppo della cultura e della consapevolezza del cambiamento come fattore di benessere per le risorse coinvolte e per l’impresa;
    2. l’individuazione del dove siamo e come possiamo “distinguerci nel nostro mercato di riferimento (AS-IS);
    3. la definizione di strategie di breve-medio e lungo termine sostenibili per lo sviluppo del business così come lo “desideriamo”  (TO-BE);
    4. la definizione degli strumenti e delle tecnologie innovative che possono supportare tale sviluppo;
    5. il monitoraggio e adattamento continuo della rotta del business (v. Balanced Scorecard).

L’Innovation Manager ha innanzi tutto il ruolo del “facilitatore” dei processi che portano allo sviluppo dell’innovazione, nonché il ruolo del  “coach“, in relazione al “bilanciamento delle competenze e delle tecnologie innovative” di supporto.

 

K-Commerce: la vendita on-line di prodotti/servizi “Intangibili”

Risultato immagini per vendita dell'intangibileE’ noto come l’e-commerce consenta di sviluppare il processo di acquisto e vendita di prodotti  (tangibili) con mezzi elettronici (shopping online), come le applicazioni mobili e Internet. L’e-commerce di prodotti/servizi “tangibili” è cresciuto enormemente negli ultimi decenni, spesso provocando una sostanziale sostituzione dei tradizionali negozi di mattoni e malta.  Il valore delle transazioni on-line per l’acquisto di beni e servizi “tangibili” gode di meccanismi di economie di scala, di incremento della competitività internazionale delle imprese,  di modelli di business innovativi.

Nell’attuale competizione tra tecnologie intelligenti e umanità consapevole non ci sono vinti o vincitori, ma piuttosto un rapporto sinergico che dovrebbe essere finalizzato in ultima analisi, alla sostenibilità della vita dell’uomo sulla terra (o su altri pianeti), man mano che si accresce la numerosità della popolazione mondiale.

Il Valore del Capitale Intangibile (Fattore K)

Grazie ad una maggiore diffusione e consapevolezza sulle metodologie e sugli strumenti dell’Intelligenza Artificiale (Artificial Intelligence) e, in particolare, dell’Ingegneria della Conoscenza (Knowledge Engineering),  oggi è possibile  “vendere” non la conoscenza in quanto tale (intangibile), ma il “beneficio” economico o funzionale (tangibile) che essa produce, ad un “prezzo” che sarà commisurato ai risultati ottenuti. Ad esempio, nel caso di un algoritmo (Modello di Conoscenza) capace di far risparmiare decine di migliaia di kilowattora di energia elettrica, il prezzo dell’algoritmo non è quello di un ebook nel quale è contenuto, ma è proporzionale al valore del risparmio economico ottenuto.

    • AMBIENTE & ENERGIA
    • IMPRESE & Tecnologie 4.0
    • TALENTI Interdisciplinari 4.0

Risultato immagini per economia della conoscenza

Nell’Economia della Conoscenza, il termine di K-Commerce (Knowledge-Commerce) si riferisce alla possibilità di commercializzare (misurare, valorizzare, proteggere) la conoscenza (capitale intellettuale) per contenuti funzionali o “a pacchetti“, con metodologie e strumenti tali da rendere la transazione di acquisto, del tutto simile a quella corrispondente ad un prodotto tangibile, anche (ma non solo) utilizzando piattaforme elettroniche di e-commerce.  Il termine K-Commerce è stato coniato nell’era della Economia della Conoscenza motivato dal fatto che in una economia basata soprattutto sul “sapere” e sul “saper fare“, risulta di fondamentale importanza lo sviluppare strumenti appropriati innovativi per gestire la conoscenza, non solo come “middleware” per generare valore nel modo che già conosciamo (consulenza, e-learninge-book ecc.), ma direttamente come valore tangibile in sé, protetto da un concetto di copyright innovativo, del quale si parlerà più avanti. Pertanto, il K-Commerce esprime non solo un nuovo modo di commercializzare il sapere, ma rappresenta l’insieme delle metodologie e degli strumenti per:

    • gestire la conoscenza in termini “quantitativi” (e non solo qualitativi degli intangibiles) e quindi, misurabili;
    • organizzare package funzionali di conoscenza  (Modelli di Conoscenza) finalizzati ad ottenere risultati (vantaggi) economici determinabili e quindi, misurabili;
    • trasferire agli utilizzatori finali detti package funzionali di conoscenza, in modo che prevalga l’interesse per il valore ottenibile dal suo utilizzo, piuttosto che dalle modalità in cui la conoscenza risulti rappresentata e configurata.

Proprio su quest’ultimo concetto, si basa la possibilità di realizzare “barriere” per la protezione della conoscenza, ovvero della proprietà intellettuale (copyright),  spostando il polo di attrazione e interesse verso il “risultato” che la stessa produce, piuttosto che sulla propria forma.

Progetto CAMSOL-ARIA

CAMSOL-ARIA

CAMINI SOLARI PER L’ABBATTIMENTO DEGLI INQUINANTI ATMOSFERICI

REGIONE CAMPANIA – Concessione del contributo in forma di sovvenzione – Programma Operativo (POR) FESR CAMPANIA 2014/2020 – Asse Prioritario 1 “Ricerca e Innovazione” – Obiettivo Specifico (O.S.) 1.1 – “Incremento dell’attività di innovazione delle imprese” – AVVISO PUBBLICO PER IL SOSTEGNO ALLE IMPRESE NELLA REALIZZAZIONE DI STUDI DI FATTIBILITÀ (FASE 1) E PROGETTI DI TRASFERIMENTO TECNOLOGICO (FASE 2) COERENTI CON LA RIS 3.

Il progetto CAMSOL-ARIA riguarda lo sviluppo di tecnologie innovative low-cost ed ecosostenibili per l’abbattimento degli inquinanti atmosferici e degli odori, basate sul principio di funzionamento dei “camini solari” di ventilazione, con caratteristiche tecnologiche e di design architettonico a basso impatto.

La finalità del Progetto è  quella di mettere a punto una soluzione/prodotto sostenibile e innovativa in grado di realizzare l’abbattimento dell’inquinamento atmosferico e degli odori molesti, con l’”empowerment” delle specifiche competenze ed esperienze di ciascuno dei Partner di Progetto, in linea con il rafforzamento dell’attuazione delle traiettorie delle linee strategiche del RIS3, nonché del sostegno alle imprese fornito dalla Regione Campania.

Il Progetto è costituito in forma associata (ATS) dalla società NATURA srl, che ha il ruolo di capofila, dalla società ORION srl, dalla startup innovativa CAPTOP Srl e dall’OdR costituito dal Dipartimento di Ingegneria Chimica dei Materiali e della Produzione Industriale (DICMAPI) dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” (UNINA), che assume anche la direzione tecnico-scientifica dello stesso Progetto.

La compagine delle imprese proponenti ha caratteristiche e competenze sinergiche e focalizzate sulle tematiche riguardanti l’ambiente e la sostenibilità ambientale, con particolare riferimento all’analisi e al controllo dell’inquinamento atmosferico e dei fattori di rischio e alla prevenzione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TALENTI Interdisciplinari: “Interdisciplinary Learning” e “STEMamesimo”

Comunicazione Interdisciplinare –Metodologie e Algoritmi di Comunicazione Proattiva e Apprendimento Interdisciplinare

La “Comunicazione Interdisciplinare”  può essere definita come il binomio di due fattori sinergici: la comunicazione proattiva e l’apprendimento interdisciplinareSaper comunicare non significa essere necessariamente oratori, ma essere abili nell’arrivare agli interlocutori, nel superare le possibili barriere linguistiche o culturali, nel generare una partecipazione emotiva; ma ancora più importante, nell’ottenere il “risultato” auspicato: un contratto, un coinvolgimento, un riconoscimento, ecc.

Comunicare in maniera efficace è come rispettare le “partiture” di una composizione musicale: esiste la scelta delle note (parole) con la loro durata temporale, le pause, il ritmo, gli accordi, ecc.  Entrano in gioco diversi strumenti musicali (interlocutori), ciascuno con il proprio suono distintivo (altezza, timbro, intensità), ma che combinato a quello degli altri nel rispetto di opportune dinamiche e sintonie, fanno sì che la composizione musicale (risultato) risulti efficace e generi emozioni. Se è il pentagramma è il codice di riferimento (linguaggio comune) per tutti gli strumenti dell’orchestra, è il direttore d’orchestra (coordinatore interdisciplinare) a preparare (exAnte), a guidare verso il risultato e a verificare (exPost) il raggiungimento degli obiettivi e gli effetti emozionali prodotti. In analogia, in una riunione di lavoro dove possono essere presenti diversi interlocutori con differenti culture o competenze (ad es.: un medico, un ingegnere, un biologo e un amministrativo), che discutono su un tema “trasversale”, sarebbe molto difficile dialogare e soprattutto, trarre una sintesi conclusiva condivisa sulle azioni da intraprendere, se non ci fosse a farlo, almeno un coordinatore interdisciplinare (direttore d’orchestra) in grado di comprendere il linguaggio e le motivazioni di tutti, per convergere ad un risultato “win-win”.

 

 

 

 

Come nel caso del “direttore di orchestra”, che deve innanzi tutto “preparare” il concerto con i diversi componenti (azione exAnte proattiva), deve “condurre” (al risultato)  il concerto e deve “concluderlo” (ex-post) cercando di ottenere la risposta del pubblico, in questo libretto saranno trattate le “dinamiche” di cui si compone una comunicazione professionale efficace in contesti multidisciplinari e complessi (comunicazione interdisciplinare) e il “linguaggio comune” (interdisciplinare) che è possibile utilizzare “per comprendere e farsi comprendere”, basato su un originale e innovativo utilizzo di “modelli di conoscenza” e di “analogie concettuali”.

Si propone una “cassetta degli attrezzi”, ovvero un insieme di metodologie e strumenti per lo sviluppo individuale e di gruppo di una comunicazione professionale più funzionale ed efficace, in grado di rapportarsi con più discipline o “saperi”, per integrare i diversi “punti di vista” in una sintesi concettuale conclusiva, in grado di valorizzare ciò che “unisce” e di minimizzare ciò che “divide”.

La “Comunicazione Interdisciplinare”, favorendo il superamento delle barriere culturali e di linguaggio in scenari multiculturali o interdisciplinari, mira soprattutto al raggiungimento di specifici obiettivi.

 

IMPRESE & Tecnologie 4.0

Progetti & Soluzioni sviluppate: