Ricerca & Sviluppo e Innovazione nelle Imprese

Attività/Servizi

ANOVAstudi svolge da oltre 20 anni, attività di consulenza nell’ambito dei progetti di Ricerca & Sviluppo e dei processi di Innovazione (RSI) nelle imprese. Si occupa prevalentemente di studiare e analizzare le esigenze funzionali o di innovazione nell’ambito di processi/soluzioni/prodotti, dall’idea/concept, alla prototipazione, alla gestione e protezione dei diritti di proprietà intellettuale, fino alla fase di ingegnerizzazione e commercializzazione.

In particolare, le Attività/Servizi si riferiscono alle seguenti principali

    • Ricerca Industriale  e Sviluppo Sperimentale (RI/SS)
    • Innovation Management e R&D Project Management
    • Valorizzazione della Proprietà Intellettuale (IPR)
    • Individuazione e Formazione di “Talenti Interdisciplinari(Interdisciplinary Talent Factory).
    • Knowledge Broker e sviluppo di Modelli di Conoscenza Competitiva;
    • Technology Broker (Meccatronica, Intelligenza Artificiale, ICT, IoT, Automazione, Sensoristica, ecc.);
    • Analisi Strategica di Opportunità di Business;

Le Aree Operative  di maggiore interesse sono qui di seguito elencate:

 

 

Comunicazione Interdisciplinare: un “booster” per lo sviluppo dei processi di innovazione condivisa

Estratto dalla PRESENTAZIONE del eBook (G.Mappa, 2018):  COMUNICAZIONE INTERDISCIPLINARE – Algoritmi di Comunicazione ProAttiva e Apprendimento Interdisciplinare

Saper comunicare non significa essere necessariamente oratori, ma essere abili nell’arrivare agli interlocutori, nel superare le possibili barriere linguistiche o culturali, nel generare una partecipazione emotiva; ma ancora più importante, nell’ottenere il “risultato” pianificato: un contratto, un coinvolgimento, un riconoscimento, ecc.

Comunicare in maniera efficace è come rispettare le “partiture” di una composizione musicale: esiste la scelta delle note (parole) con la loro durata temporale, le pause, il ritmo, gli accordi, ecc.

Entrano in gioco diversi strumenti musicali (interlocutori), ciascuno con il proprio suono distintivo (altezza, timbro, intensità), ma che combinato a quello degli altri nel rispetto di opportune dinamiche e sintonie, fanno sì che la composizione musicale (risultato) risulti efficace e generi emozioni. Se è il pentagramma è il codice di riferimento (linguaggio comune) per tutti gli strumenti dell’orchestra, è il direttore d’orchestra (coordinatore interdisciplinare) a preparare (exAnte), a guidare verso il risultato e a verificare (exPost) il raggiungimento degli obiettivi e gli effetti emozionali prodotti.

Comunicazione Interdisciplinare: comunicare in maniera collaborativa e coordinata (come in una orchestra) per raggiungere il risultato.

In analogia, in una riunione di lavoro dove possono essere presenti diversi interlocutori con differenti culture o competenze (ad es.: un medico, un ingegnere, un biologo e un amministrativo), che discutono su un tema “trasversale”, sarebbe molto difficile dialogare e soprattutto, trarre una sintesi conclusiva condivisa sulle azioni da intraprendere, se non ci fosse a farlo, almeno un coordinatore interdisciplinare (direttore d’orchestra) in grado di comprendere il linguaggio e le motivazioni di tutti, per convergere ad un risultato “win-win”.

Nella figura che segue, vengono raffigurati due casi contrapposti di una riunione dove: nella prima (a sinistra) permane la “multidisciplinarità” e quindi, permangono conclusioni distinte; nell’altra (a destra), le conclusioni convergono in un’unica sintesi concettuale interdisciplinare.

Confronto tra comunicazione multidisciplinare (left) e interdisciplinare (right)

L’analogia appena illustrata rappresenta il “Fil-Rouge” della trattazione dell’eBook il cui titolo “Comunicazione Interdisciplinare, è esplicativo del tentativo di fornire, a chi si trova spesso ad operare in ambiti multidisciplinari o multiculturali, una metodologia di approccio logica e di buon senso.

Come nel caso del “direttore di orchestra”, che deve innanzi tuttopreparare” il concerto con i diversi componenti (azione exAnte proattiva), deve “condurre” (al risultato)  il concerto e deve “concluderlo” (ex-post) cercando di ottenere la risposta del pubblico, in questo eBook saranno trattate le “dinamiche” di cui si compone una comunicazione professionale efficace in contesti multidisciplinari e complessi (comunicazione interdisciplinare) e il “linguaggio comune” (interdisciplinare) che è possibile utilizzare “per comprendere e farsi comprendere”, basato su un originale e innovativo utilizzo di “modelli di conoscenza” e di “analogie concettuali”.

Il neologismo della “Comunicazione Interdisciplinare” viene definito, più compiutamente, nell’eBook come binomio di due fattori sinergici: la comunicazione proattiva e la conoscenza interdisciplinare.

L’eBook riporta alcuni modelli concettuali per sviluppare le proprie abilità alla “pro-azione” nei processi comunicativi, ad es. come la” focalizzazione” e la capacità di proporre, prima degli altri, una soluzione nuova e stimolante, che cambia le regole del gioco o che è qualcosa di utile, ecc.

Vengono altresì riportati alcuni modelli di conoscenza in grado di supportare la comprensione delle diverse possibili situazioni comunicative complesse o multidisciplinari, nonché favorire lo sviluppo della capacità analitica di comprensione dei bisogni degli interlocutori (focalizzazione), della individuazione di soluzioni condivise (persuasione) in grado di generare la partecipazione (coinvolgimento) nel raggiungimento “win-win” degli obiettivi prefissati.

I contenuti e gli aspetti innovativi proposti si basano sull’utilizzo di un linguaggio sintetico logico-matematico come “linguaggio comune e condiviso” (a valenza trasversale), in grado di mettere in relazione fra di loro le componenti di valore (“sostanza”) in un processo di comunicazione, distinguendo gli aspetti (“forma”) legati al lessico e al glossario dei termini specifici dei diversi interlocutori di uno scenario multiculturale.

Chiave di volta dell’approccio “unificante” sul quale si basa il presente lavoro, è il fatto che per facilitare i rapporti comunicativi con i diversi interlocutori, è possibile impostare la propria strategia di comunicazione lavorando sulla separazione dei due aspetti: la “forma” (lessico, glossario) specifica dell’interlocutore, rispetto alla sostanza” (modelli di conoscenza risolutori) che invece, riguarda gli algoritmi mentali da applicare per raggiungere lo scopo. Si mette in atto così, un approccio di comunicazione interdisciplinare, basata da un lato sull’utilizzo del “vocabolario” specifico richiesto caso per caso (cosa non particolarmente difficile oggi con l’uso di internet), dall’altro sull’attuazione di strategie basate sull’utilizzo di modelli di conoscenza.

Si introducono gli strumenti innovativi per una Comunicazione Interdisciplinare, che è innanzi tutto, una comunicazione professionale e quindi, etica, basata su un concetto di fiducia che nasce da una reputazione, a sua volta costituita da storie e comportamenti corretti, perché ispirati dall’etica professionale.

In ultima analisi, l’eBook propone una “cassetta degli attrezzi”, ovvero metodologie e strumenti per lo sviluppo individuale e di gruppo di una comunicazione professionale più funzionale ed efficace, in grado di rapportarsi con più discipline o “saperi”, per integrare i diversi “punti di vista” in una sintesi concettuale conclusiva, in grado di valorizzare ciò che “unisce” e di minimizzare ciò che “divide”.

Giovanni Mappa: R&D Innovation Manager

Dott. Ing. Giovanni Mappa – Fondatore di ANOVA e R&D Innovation Manager , iscritto nell’albo di UnionCamere e nell’elenco MISE (Agg.-18dic2019)

Short CV:

Laureato in Ingegneria nel 1985 presso il Politecnico di Bari e iscritto all’Ordine degli Ingegneri dal 1986. Vincitore di una borsa di studio in una selezione nazionale di neolaureati da inserire nell’ambito della Ricerca e Sviluppo e Innovazione Industriale (Finsider), presso il CSM (Centro Sperimentale Materiali) a Roma, per un periodo di circa un anno (1986).

     

Dal 1987 al 1991, vive una intensa esperienza professionale come progettista e coordinatore nella società di ingegneria ITALIMPIANTI SpA (Gruppo IRI).

Nel 1992, entra come ricercatore nel Consorzio di Ricerca SESPIM per le Applicazioni Reali dell’Intelligenza Artificiale (ALENIA Marconi) con sede a Napoli, dove acquisisce una formazione specifica nell’ambito dell’utilizzo operativo delle tecnologie dell’Intelligenza Artificiale e dell’Ingegneria della Conoscenza. Nel 1994 assume in SESPIM il ruolo di coordinatore di progetti di ricerca riguardanti il settore dei Sistemi Esperti real-time per applicazioni ambientali e il settore della sensoristica intelligente (soff-sensors, virtual sensors).

Nel 1997, fonda con un’operazione di “spin-off” dal SESPIM, una società privata di ricerca industriale  (ANOVA), di servizi interdisciplinari di ICT e di Intelligenza Artificiale; società di cui è ancora oggi il titolare.

Dal 1998 al 2002 assume il ruolo di consigliere nel Direttivo Nazionale AI*IA Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale con sede a Milano. Nello stesso periodo, assume la carica di vicepresidente nel Consorzio di Ricerca ENEA/TERRI presso il Centro Ricerche ENEA della Trisaia a Rotondella (MT).

Nel 2004 ottiene dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) per ANOVA, la certificazione di Laboratorio di Ricerca Industriale, nell’ambito dei Sistemi ICT e Sistemi Esperti per il “mercato libero” della ricerca industriale per le imprese (PMI), impiegando fino a 15 giovani ricercatori.

Dal 2007 al 2010, assume la carica di direttore tecnico-scientifico della società olandese SENSOR Intelligence B.V. presso la sede di Leeuwarden (NL), operante nelle applicazioni di sensori intelligenti software e nel controllo avanzato di processo (APC) con clienti olandesi tra cui la multinazionale Friesland Food.

Attualmente, svolge in ANOVAstudi.com attività di studio e sviluppo di progetti di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale in ambiti interdisciplinari STEM, dell’ingegneria della conoscenza e dell’Advanced Process Control (APC) nel paradigma di INDUSTRIA 4.0.

Autore di alcuni brevetti e una quarantina di pubblicazioni tecnico-scientifiche in tema di applicazioni reali dell’ingegneria della conoscenza [4-9-41], dal 2009 si dedica anche alla formazione interdisciplinare (STEAM) di figure professionali specialistiche operanti principalmente nell’ambito del Project Management (PM) e del Business Process Modeling (BPM), nonché alla formazione dei nuovi profili professionali “Knowledge Worker Interdisciplinari” (KWI) [4], in grado di operare anche nell’ambito della R&S Innovazione delle piccole e medie imprese (PMI).

PROJECT & INFORMATION MANAGEMENT – Corso di Formazione Avanzato “Teoria e Pratica di Project and Information Management nel Campo dell’Ingegneria“.

 

My English Skills:

Giovanni Mappa has successfully completed the EF SET Certificate

 

Dal 2017 ad oggi,  l’Ing. Giovanni Mappa ricopre anche l’incarico di Coordinatore dell’Area Ricerca Sviluppo e Innovazione (RSI) per un gruppo di Imprese di Napoli operanti nell’ambito dell’Ingegneria e dell’Ambiente/Energia. La sua attività comprende lo sviluppo di applicazioni basate su tecnologie dell’ingegneria della conoscenza, di nuovi prodotti o di nuovi processi, della gestione del portafoglio progetti di R&S e dell’analisi di nuove opportunità di business. Inoltre, attualmente ricopre anche il ruolo di responsabile tecnico-scientifico nell’ambito dello sviluppo di due progetti di ricerca MISE (Horizon 2020), relativi alla realizzazione di una piattaforma tecnologica evoluta e intelligente e di una apparecchiatura meccatronica per analisi ambientali.

ResearchGateLinkedin

2014: Riconoscimento “Nella Valigia dei Talenti ″ all’ing. Giovanni Mappa  fondatore di ANOVA studi.com

Premio13-07-2014Riconoscimento “Nella Valigia dei Talenti ″ a cura dell’Ass. Agorà e Comune di Crispiano (TA) – consegnato all’Ing. Giovanni Mappa (Fondatore di ANOVA)  il 13 Luglio 2014 dall’Ing. Michele Vinci

big_Vinci Angelo MicheleAngelo Michele VINCI – Cavaliere del LavoroPresidente di Confindustria Bari-BAT

Articoli specialistici:

    • “IL MATTINO” del 30 Ottobre 2010 – “Siamo i Meccanici della Conoscenza”: La sfida ANOVA – di Diletta Capissi.
    • “Il Sole 24 ORE”del 31 Maggio 2010: “La Ricerca Industriale che Produce Conoscenza Tangibile”.
    • “Il Denaro” del 25 Maggio 2010 – INNOVAZIONE  “Formo Operai della Conoscenza ”: Giovanni Mappa: da ricercatore a imprenditore segnalato da Il Sole 24 ORE – di Tania Sabatino
    • “CORRIERE della SERA” del 21 Dicembre 2009 – “ANOVA: il futuro non è il prolungamento del passato”
    • “Il Sole 24 ORE” del 2 Marzo 2009: Tecnologie ICT e Intelligenza Sensoriale “Catturare la Conoscenza per la Competitività: “Reti Cognitive di Monitoraggio e Controllo di Processo”
    • “Il Denaro” del 18 Ottobre 2008 – “On-Line  Color Index Detector” OCD – Algorithms and Software like X-ray aimed at innovative on-line computation of typical multidimensional features of colours in a single Index IC”
    • “Il Denaro” del 9 Febbraio 2008 –  “Innovative Knowledge Worker ” – A Researcher Training Course based on Knowledge Engineering organized by ANOVA to newly-graduated human resources. di Tania Sabatino
    •  “Il Denaro” dell’8 Dicembre 2007 – “Smart PILOT” – A Manager Microchip like a Decision Support System in Business Strategy in Action Control”. di Tania Sabatino
    •  “Il Denaro” dell’1 Febbraio 2007 “AIREXP” – Intelligent Monitoring System for industrial air toxic pollution- di Tania Sabatino.

Principali Pubblicazioni Scientifiche:

    • COMUNICAZIONE INTERDISCIPLINARE – Algoritmi di Comunicazione ProAttiva e Apprendimento Interdisciplinare – Giovanni Mappa – ed eBook – edit. Mnamon, 2018.
    • Modelli di Conoscenza come catalizzatori di efficienza cognitiva e strumento di sviluppo di sistemi decisionali: il caso BATTLE – Giovanni Mappa, Maurizio Casarci (ENEA-2014)
    • Il VALORE della CONOSCENZA nell’Era della Net Economy  – Giovanni Mappa (2013 Outsider News)
    • “INTERDISCIPLNARY THINKING BY KNOWLEDGE SYNTHESIS” – Algoritmi sullo Sviluppo della Interdisciplinarietà, del Buonsenso e del Valore, per le professioni emergenti – Giovanni Mappa IlMioLibro Editore (Settembre 2011- disp. su La Feltrinelli)
    • Capturing Knowledge in Real-Time ICT Systems to Boost Business Performance – Copyright©2009, AAAI – Association for the Advancement of Artificial Intelligence (aaai.org) – G.Mappa, N.Brancati
    • Mappa – “Expert Software tools for Unfailing Water Quality” – TNO Environmental, Energy and Process Innovation – Apeldoorn, 21th March, 2003.G.Mappa.
    • G.Mappa, R.Tagliaferri, D.Tortora – “On-line Monitoring based on Neural Fuzzy Techniques applied to existing hardware in Wastewater Treatment Plants” – AMSE-ISIS’97 – International Symposium on Intelligent Systems  – September 12, 1997.
    • G.Mappa – “Expert Software tools for Unfailing Water Quality” – TNO Environmental, Energy and Process Innovation – Apeldoorn, 21th March, 2003.G.Mappa –
    • G.Mappa, R.Tagliaferri, D.Tortora “On-line Monitoring based on Neural Fuzzy Techniques applied to existing hardware in Wastewater Treatment Plants” ADVANCES IN INTELLIGENT SYSTEM – IOS Press Ohmsha, 1997.
    • G. Mappa, et Alii (1996) – “Development of an Expert System for Nitrogen Removal Process Control” – EUROPEAN WATER POLLUTION CONTROL – EWPCA European Water Pollution Control – Volume 6, Numero 6, Novembre 1996, pagg.45-50.
    • G.Mappa – “Integrated Expert System for waste water management efficiency control” – Programma SME 1999/1 “Promotion of Innovation and Encouragement of SME Participation” –  CRAFT-1999-70771- Progetto vincitore dell’Exploratory Award n°EXAW-1999-01473- 1999
    • G.Mappa – “Distributed Intelligent Information System for Wastewater Management Efficiency Control” INFOWWATER- Wastewater Treatment Standards and Technologies to meet the Challenges of 21s t Century  4-7th April 2000 AD – Queen’s Hotel, Leeds, UK – 2000
    • G. Mappa, A. Sciarretta, S. Moroni e M. Allegretti (1993) “Sistema Esperto per la Gestione degli Impianti di Trattamento delle Acque Urbane” – Congresso Biennale ANDIS’93 – Palermo- 21-23 Settembre -Vol.II. – 1993
    • G.Mappa “Expert System for Identification of Filamentous Microorganisms Causing Bulking and Foaming in Activated Sludge System “- IAWQ e PROVINCIA di PERUGIA – Perugia 1995.
    • G.Mappa – “MICROexpert: un Sistema Esperto per il Controllo dei Problemi di Separazione Solido-Liquido nei Depuratori a Fanghi Attivi, basato sulle metodiche di indagine microscopica” – INGEGNERIA SANITARIA – Marzo 1995 .
    • G.Mappa -“Un Kit di Sensori ad Intelligenza Artificiale per il Telecontrollo Low-Cost degli Impianti di Depurazione delle Acque” – NEWS 2/95 -Endress+Hauser – 1995
    • G.Mappa, et Alii – “Sistema di monitoraggio e gestione del trattamento delle acque cromiche” – AI*IA99 – 6° Congresso della Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale 7 Settembre 1999 – Facoltà di Ingegneria – BOLOGNA – 1999
    • G.Mappa, et Alii  – “On-line diagnostic system with intelligent software instrumentation based on neural fuzzy network” –  SMI’97 International Congress on Plant Maintenance – Instrumentation section – Fiera di Bologna, February 25, 1997.
    • G.Mappa, G.Salvi, R.Tagliaferri. “A Fuzzy Neural Network for the On-Line Detection of B.O.D.” –  Wirn Vietri ’95, VII Italian Workshop on Neural Nets ITALY. 1995.
    • Bonvicini,V., Indelicato, M., Mappa, G. “Sistema esperto per il Controllo dei Depuratori Biologici” – Convention ANIPLA Florence ITALY. 22 April 1997.
    • Bonvicini,V., Indelicato, M., Mappa, G. “Sistema Esperto per il Controllo dei Depuratori Biologici” – BIAS Automazione e Strumentazione No 9, pp. 119-125. September 1997.
    • Bonvicini,V., GHIANI, R., Mappa, G. “Approccio Globale con Sensoristica Intelligente nella Progettazione e Gestione degli Impianti” – Workshop Centro Studi Perugia ITALY. 28/29 May 1998.
    • Bonvicini, V., Mappa, G., Sabatino, P. “Monitoraggio della Qualità delle Acque Depurate con Sensori Intelligenti low-cost“ – WORKSHOP ’99 Artificial Intelligence for the Environment, Bologna ITALY. 17 September 1999.
    • Ghiani, R., Mappa, G. – “Sistema Esperto di Telecontrollo per il trattamento e Riutilizzo delle Acque Reflue” – WORKSHOP ’99 Artificial Intelligence for the Environment, Bologna ITALY. 17 September 1999.
    • Mappa, G., Sabatino, P. “Applicazione della sensoristica intelligente ‘INTESYSensors’ per il controllo on-line di un impianto di trattamento e affinamento di acque reflue in Sardegna” – Convention ANIPLA Automazione ’99 Roma ITALY. 24/25 November 1999.
    • O.Conio, V.Bonvicini, A.Carli, G.Mappa, et Alii – “ACQUE REFLUE URBANE – Sistemi Fognanti e Depurativi” – I processi, gli impianti e gli impatti – AMGA SpA – ECIG Editore – Genova 2002.
    • ATI 41° Congresso Nazionale – “Impianti a pompa di calore elioassistiti: modello di simulazione e verifica sperimentale su impianto pilota” – D.Laforgia, G.Mappa, V.Simi – Castel dell’Ovo –  Napoli, 23-26 Settembre 1986.
    • ATI  41° Congresso Nazionale – “Calcolo della radiazione solare globale su una superficie piana comunque inclinata: modello di previsione e verifica sperimentale” – D.Laforgia, G.Mappa  – Napoli, 23-26 Settembre 1986.
    • UNIVERSITA’ DI FIRENZE – Facoltà di Ingegneria – “Applicazioni Software in Campo Ambientale”; Intervento sul tema:” Sistemi di Monitoraggio Intelligente”; G. Mappa – Firenze, 17 aprile 1998.
    • CONVEGNO E+H sulla Strumentazione per la Gestione degli Acquedotti – Endress+Hauser – Napoli, 2 marzo 2000 – “Il Monitoraggio Consapevole nella gestione delle risorse idriche ” – José M. Schoorl, G.Mappa.
    • L’AMBIENTE – “Piattaforma Integrata di Sistema Esperto per il controllo in tempo reale dell’impianto di depurazione Darsena” di Genova” V. Bonvicini, M. Indelicato, G. Mappa, F. Guglielmi (1997) – Ranieri Editore, N.1 Gen.-Feb., 1997.
    • CENTRO STUDI DI PERUGIA – “La Gestione degli Impianti di Depurazione delle em for industrial Air PollutionAcque di Scarico: esperienze nazionali a Confronto” 28-29 Maggio 1998. Intervento sul tema:”Approccio Globale con Sensoristica Intelligente nella Progettazione e Gestione degli Impianti di Depurazione “- V. Bonvicini, R. Ghiani, G. Mappa , 1998.

CV-Europass-20190804-Mappa-IT – 2112-2019

Knowledge Management vs Knowledge Engineering

 Knowledge Management vs Knowledge Engineering

The terms knowledge management and knowledge engineering seem to be used as interchangeably as the terms data and information used to be. But if you were to ask either a manager or an engineer if their jobs were the same, I doubt if you would get them to agree they were. A brief examination of the terms management and engineering shows that to manage is to exercise executive, administrative and supervisory direction, where as, to engineer is to lay out, construct, or contrive or plan out, usually with more or less subtle skill and craft.

The main difference seems to be that the (knowledge) manager establishes the direction the process should take, where as the (knowledge) engineer develops the means to accomplish that direction. Not all that much different from the relationships in any other discipline. So therefor we should find the knowledge managers concerned with the knowledge needs of the enterprise. We should see them doing the research to understand what knowledge is needed to make what decision and enable what actions. They should be taking a key role in the design of the enterprise and from the needs of the enterprise establishing the enterprise level knowledge management policies. It is to the knowledge managers that the user should go with their “need to know“.

On the other hand, if we were look in on the knowledge engineers we should find them working on such areas as data and information representation and encoding methodologies, data repositories, work flow management, groupware technologies, etc,. The knowledge engineers would most likely be researching the technologies needed to meet the enterprise’s knowledge management needs. The knowledge engineers should also be establishing the processes by which knowledge requests are examined, information assembled, and knowledge returned to the requestor. What is significant in both of these “job descriptions” is that nowhere do I claim that either is the “owner” of the enterprise knowledge, information, or data. Ownership remains the prerogative of the enterprise, or the enterprise element manager, or even the individual depending on the established policies for enterprise level knowledge ownership. As we might well expect, other views exist as to the roles of the knowledge manager and the knowledge engineer. For example, to the developer of knowledge-base computer software systems, the knowledge engineer is most likely a computer scientist specializing the development of artificial intelligence knowledge bases. From the view of the corporate board-room the knowledge manager may be the Chief Information Officer (CIO) or the person in charge of the Information Resource Management (IRM). The point is, when discussing terms such as knowledge manager or knowledge engineer, or any other role designation, it is important that all parties share a clear mutual understanding.  Brian D. Newman © January 5, 1996

Multi-Perspective Modeling for Knowledge Management  and Knowledge Engineering (John Kingston)  Multi-Perspective Modeling

The purpose of this thesis is to show how an analytical framework originally intended for information systems architecture can be used to support knowledge management, knowledge engineering and the closely related discipline of ontology engineering. The framework suggests analysing information or knowledge from six perspectives (Who,What, How, When, Where and Why) at up to six levels of detail (ranging from “scoping” the problem to an implemented solution). The application of this framework to each of CommonKADS’ models is discussed, in the context of several practical applications of the CommonKADS methodology. Strengths and weaknesses in the models that are highlighted by the practical applications are analysed using the framework,
with the overall goal of showing where CommonKADS is currently useful and where it could be usefully extended. The same framework is also applied to knowledge management; it is established that “knowledge management” is in fact a wide collection of different approaches and techniques, and the framework can support and extend every approach to some extent, as well as the decision which approach is best for a particular case. Specific applications of using the framework to model medical knowledge and to resolve common problems in ontology development are presented.
The thesis also includes research on mapping knowledge acquisition techniques to CommonKADS’ models (and to the framework); proposing some extensions to CommonKADS’ library of generic inference structures; and it concludes with a suggestion for a “pragmatic” KADS for use on small projects. The aim is to show that this framework both characterises the knowledge required for both knowledge management and knowledge engineering, and can provide a guide to good selection of knowledge management techniques. If the chosen technique should involve knowledge engineering, the wealth of practical advice on CommonKADS in this thesis should also be beneficial.

Knowledge Engineering